il fruttivendolo

E’ un po’ che sogno di fare il fruttivendolo. Qualche volta l’ho anche detto quando mi hanno chiesto: “ma tu che lavoro vorresti fare?” – “il fruttivendolo”
L’ho detto e sono sicuro che tutti pensavano che stavo scherzando. Ma io non scherzavo.
Lavoro davanti a due monitor, faccio il programmatore. Sto tutto il giorno a scrivere “if then else” a vedere se i numeri tornano, se i grafici che hanno le barre che hanno gli stessi nomi hanno anche gli stessi colori, a contare i click che le persone fanno sui siti e tutte cose di questo tipo.
Ogni tanto mi alzo e vado alle macchinette merendine-acqua-caffè con i colleghi, parliamo dei figli che vanno all’asilo, della macchina che parcheggia da sola, di tasse, di come si chiama quella montagna laggiù, diciamo “oggi questo caffè fa proprio schifo” e a volte lo buttiamo.
Quando parlo con le persone al telefono ci diciamo cose del tipo “hai controllato alla riga venti? a me dice 15.134, ma sono euro?” – “aspetta che apro excel e controllo”
A volte le cose non tornano e sto lì io e il computer che quasi litighiamo.
Io penso che quasi tutti i lavori moderni siano così. Oramai non tocchiamo più cose vere, maneggiamo concetti astratti, usiamo termini inglesi per indicare cose che non ci renderanno mai più felici o più tristi, ma che servono per un sistema in cui tutto è astratto, virtuale.
Il più delle volte il nostro lavoro è un pezzettino, di un pezzettino, di un ingranaggio, di una macchina che produce numeri.
Meglio di una volta che si lavorava rompendosi la schiena? Forse si, ma c’è solo questa scelta: rompersi la testa o la schiena?
Questo progresso è strano. Per questo sono poche le cose che salvo, come il fruttivendolo…
Lui parla con le persone di cose vere, tocca cose vere, i suoi problemi sono la frutta marcia o quella senza gusto, che sono problemi veri.
Non ti viene mal di occhi a guardar frutta tutto il giorno. Non inquini un bel niente se butti una cassetta di pere marce.
Siamo fatti per queste cose, non per le altre.

Annunci

3 commenti

Archiviato in Vita

3 risposte a “il fruttivendolo

  1. Buongiorno a Te (non conosco il Tuo nome) condivido lil Tuo pensiero che attraveso il
    post esponi in maniera genuina. Questo nostro tempo tecnologico è privo di sentimenti e valori.
    Come in tutte le cose, i nodi prima o poi vengono al pettine. Il progresso che ci aiuta in questa corsa
    di vivere, spesso annulla la Vita vera. Occorre tornare a dare più visibilità e rispetto al “Tuo”
    fruttivendolo e alltri lavori (umili) che hanno ceduto il passo ad un progresso, che è solo regresso
    dell’Anima.

    Ti lascio ad un lieto giorno
    Gina

  2. Che bel post. Hai ragione. Io invece vorrei lavorare in una ferramenta. E studio Lettere. E ogni volta che lo dico mi dicono “sì, certo…”. Ma mi piace quel senso di materiale di cui parli anche tu. E mi piacerebbe lavorare e studiare per tutta la vita, sì. Magari lavorare poco, quello che mi serve, l’essenziale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...