Archivi del mese: dicembre 2014

Aglio non fa male

aglio

Sono vegetariano da vent’anni.
Ultimamente sto cercando di diminuire il consumo di latte, formaggio e zucchero.
Ogni tanto mi dicono: “ma si, se non esageri la carne non fa male”, oppure: “lo zucchero che c’entra?”, oppure: “ma cosa mangi allora?”
La cosa che più mi fa pensare è come la gente sappia poco, e viva per lo più sui luoghi comuni, fidandosi. Come l’informazione sia quella della televisione e basta.
Se non lo dice la tele, non c’è, non è vero o non è importante.
Il problema è che tele e giornali vivono grazie alla pubblicità, e le industrie alimentari nel 90% dei casi vendono spazzatura in pratiche confezioni colorate.

Per esempio quasi nessuno sa che ad “Elisir”, famosa trasmissione di salute in onda sui canali Rai, hanno cancellato tre incontri su cinque a due medici che parlavano contro latte e formaggi.
Quello che stavano dicendo non piaceva alle industrie alimentari.
Così come sono pochi a sapere che i malati di cancro sono un affare miliardario per le industrie farmaceutiche che non hanno quindi nessun interesse a incentivarne la prevenzione.
Negli USA ogni malato di cancro frutta 250mila dollari.
Ricordo una pubblicità di qualche mese fa che mi faceva quasi ridere per quanto fosse ridicola. Diceva “questa brioscina unita a un frutto costituisce una buona merenda per tuo figlio”.
Ma avrebbero potuto anche dirci: “tre ore di videogame unite a un’ora di corsa ogni giorno aiuteranno tuo figlio a tenersi in forma”.
L’informazione è questa. Ci danno immagini positive sapendo che non ci fermeremo a riflettere, perché dopo 30 secondi partirà un’altra pubblicità e poi un’altra e poi un’altra e alla fine tornerà il programma che vive con i soldi di quelle pubblicità.
Il parmigiano è un tesoro nazionale? No fa male. Accidenti!
Uno pensa che faccia bene alle ossa per il calcio che contiene e invece fa proprio l’opposto, dà il via al processo di acidificazine e di osteoporosi.
Ma come si fa a dirlo in italia?
La carne: sapete che per 150 grammi di hamburger servono 2000 litri d’acqua?
Che le proteine migliori e i grassi migliori non sono quelli della carne?
Che diversi tumori sono riconducibili al comsumo di carne? Che eliminando la carne si vive in media 7 anni in più?
Probabilmente no, perché è scomodo dirlo.
A proposito lo sapete come vivono i donatori di latte e bistecche? Si, no? Vi faccio un riassuntino:
Le mucche vengono ingravidate artificialmente, non vi dico come, ma perchè:
1- per fare altre mucche. 2- per fare il latte (Già, solo se sono mamme fanno il latte, come noi).
Appena partoriscono vengono separate dalla prole che, se di sesso maschile, viene subito affidata ai supermercati. Dopo il parto tornano alla produzione di latte.
Poi sono ri-ingravidate e così via, per cinque o sei anni. Poi, quando sono spompe diventano Big-Mac.
E’ per questo che sono vegetariano.

vi lascio con alcuni link interessanti:
http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/09/i-bambini-mangiano-cacca-sia-per.html
http://www.saicosamangi.info/animali/allevamenti-produzione-latte.html

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3 commenti

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a Milano

milano

A Milano la gente corre anche se pensa di camminare.

Sul treno di questa mattina un signore con una borsa da quattrocento euro si lamentava di un lavoro partito senza periodo di test.
E’ incredibile che siano partiti senza periodo di test! – ha detto
Aveva le unghie curate e un orologio che se ci sei seduto davanti lo noti per forza.
Aveva una camicia bianca e calzini grigi, un abito d’affari e la barba di un centimetro esatto, nera e bianca.
Ho chiesto di usare il bar-code a quattordici caratteri e mi hanno detto che per loro era troppo! – ha aggiunto lamentandosi.
Chi gli era accanto annuiva. Forse per via dell’orologio.
Chissà da quanto non fa un giorno senza smartphone – ho pensato – o senza mail, o senza computer.
Lo ho pensato perché fino al giorno prima ero a Tenerife a trovare i genitori di mia moglie.
Lì si vive anche senza.
E poi ti accorgi che forse è il contrario, cioè che la vita è quando stai senza.
Non per forza senza computer, telefono o mail, ma senza l’affanno di quello cose.
Quando cammini.
Il signore con la barba precisa è sceso alla fermata prima della mia.
Aveva in mano l’ultimo samsung, quello che sui blog si trova cliccando su “top di gamma”, quello che costa come una settimana di albergo al mare.
Forse stava scrivendo alla moglie che gli voleva bene.
(Ma si può voler bene a una moglie nelle discese dal treno?)
O forse stava scrivendo che stava arrivando,
di preparare chissà cosa
e che è da pazzi senza periodo di test.

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