Archivi del mese: aprile 2016

L’infinito non esiste

mamma
A mamma.

Mi capita spesso di pensarti ultimamente.
L’alzheimer ti ha reso al tempo stesso assente ed imbarazzata di esserlo.
Quante volte fingi di ricordare, o inventi storie assurde sulla tua giovinezza per evitare che si capisca troppo chi sei ora, o forse solo perchè vorresti dare qualcosa e ti pare brutto di restare sempre a mani vuote.
Ecco, più che il tuo sguardo cambiato, che non sai più vestirti e cucinare, che non sai più prenderti cura dei nipoti o aprire una porta, mi fa male il tuo affanno, che ti rendi conto di restare indietro e che non puoi chiedere aiuto.
La malattia ti ha messo dietro un vetro: posso vederti ma non tenderti una mano.

Così penso a te ora e insieme ricordo com’eri mamma prima.
La mamma che ha tirato su una famiglia quasi da sola in una strada senza discese, lottando, litigando e sognando.
Forse ti bastava solo essere chiamata “mamma”.
T’importava quello più di tutto.
Oggi non siamo più capaci, siamo o vittime o viziati.
Tu hai vissuto per noi.

M’immaginavo d’essere figlio per sempre, ma l’infinito non esiste.
C’è questa vita invece, che consuma e strappa.

Stai cancellando i ricordi uno alla volta, ma per tutto quello che hai fatto, per me sarai mamma anche quando sarai completamente bianca.

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